Cina, India, Vietnam

Cosa succede in Estremo Oriente e come si confrontano le potenze emergenti?


Il video contiene un’intervista a Giulio Chinappi, insegnante e analista che vive e lavora in Vietnam, collabora con La Città Futura e altre testate, sulla complessa situazione in Estremo oriente e nell’Asia meridionale, in cui si confrontano varie potenze emergenti quali Cina, India, Vietnam. Regione di grandissima importanza per il commercio internazionale, che gli Usa vorrebbero tenere sotto il loro controllo. Il Vietnam sta vivendo un grande sviluppo economico e sociale e molti investitori stranieri hanno trasferito in quell’antico paese, ricco di differenti tradizioni culturali, le loro attività produttive. Esso cerca di mantenere buone relazioni con le varie potenze, per garantirsi la propria autonomia e indipendenza. Anche se l’India sta crescendo economicamente e demograficamente, la sua espansione produttiva è alquanto lenta e non comparabile con quella della Cina, ormai la prima potenza economica al mondo a parità di potere acquisitivo. In questo scenario complicato è intervenuto il cambiamento di politica estera delle Filippine, che sono tornate a volgersi verso gli Usa. Purtroppo, per problemi tecnici, le immagini non sono ottime, ma le argomentazioni interessanti.

16/02/2024 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Alessandra Ciattini

Alessandra Ciattini insegna Antropologia culturale alla Sapienza. Ha studiato la riflessione sulla religione e ha fatto ricerca sul campo in America Latina. Ha pubblicato vari libri e articoli e fa parte dell’Associazione nazionale docenti universitari sostenitrice del ruolo pubblico e democratico dell’università.

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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