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Il PCI per un’Europa sociale dei popoli, dei lavoratori
A 25 anni dal Movimento per la Rifondazione comunista
Un bilancio di un percorso politico iniziato nel 1991 dalle ceneri del Pci che pare oggi finito in un binario morto.
Enrico Berlinguer fra austerità, compromesso storico ed eurocomunismo
Si conclude l'itinerario di analisi della politica lanciata negli anni '70 dal carismatico segretario del PCI.
Ingrao: cent'anni di rivoluzione
Contrariamente a quanto divulgato dai media di oggi, Pietro Ingrao non è stato un antesignano del liberalismo “alla Gorbaciov”, ma un autentico comunista.
Intervista a Maria Morante, testimone della storia del Pci, dal dopoguerra ad oggi
Gramsci Dirigente del PCI - 1921-1926 (Prima Parte)
Il 15 gennaio del 1921 si apriva a Livorno il XVII Congresso nazionale del Psi. Gramsci non prese la parola. La maggioranza massimalista di Serrati (o comunisti unitari) ottenne 98.000 voti, 58.000 i comunisti “puri” e 14.000 i riformisti turatiani.
Berlinguer e i giovani: una riflessione
Il pensiero e l’opera politica di Berlinguer rispetto alle giovani generazioni, nel confronto con le espressioni e la memoria dei giovani di oggi. Una riflessione che prende spunto dalle molte, e non tutte egualmente valide, opere di rievocazione prodotte nel trentennale della scomparsa.
Berlinguer: l’eredità rimossa
A più di 30 anni dalla sua tragica morte e dopo decenni di oblio, da più parti oggi assistiamo, non senza un certo disgusto, alla corsa, da parte dei più abili trasformisti della politica italiana, alla rivalutazione della figura di Berlinguer. Ricordo dello storico dirigente del PCI al netto delle mistificazioni.
il golpe anticostituzionale renzusconiano delle classi dominanti
Salvatore d'Albergo ha dedicato studi ed energie di una vita alla difesa integrale della Costituzione e si è battuto tenacemente contro la svolta involutiva della Bolognina. In suo nome viene data vita all'Associazione “Il Lavoratore – Salvatore d'Albergo”, che contribuisca alla costruzione di un fronte antifascista di lotta contro la demolizione della Costituzione, per una nuova Resistenza, perché l'attacco contro la Costituzione antifascista ed economico-sociale iniziato da Occhetto, proseguito poi da Berlusconi, Prodi, D'Alema, Monti, Letta e Renzi, non è revisione, ma sovversione dall'alto.