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Venerdì, 26 Aprile 2024 16:35

Adesso basta!

50 mila persone scendono in piazza da tutto il bel paese per dire più soldi alla sanità pubblica, basta morti sul lavoro e aumento dei salari. L’opposizione al governo riparte dalla Cgil e dalla Uil.

Il ministro Salvini limita lo sciopero del 17 novembre, ma l’unico limite reale a uno sciopero è la forza che i soggetti organizzati dei lavoratori sono in grado di mettere in campo.

Perché il salario minimo non diventi il paravento per lasciare inalterate le dinamiche contrattuali e salariali.

Il mondo cooperativo, lungi dalla sua importante funzione originaria, è determinante per salvaguardare i processi di privatizzazione e per il contenimento dei salari. La rivendicazione da sostenere è “a uguale lavoro uguale salario”.

Perché, in un momento di #crisi così importante, il #movimento dei #lavoratori manifesta una debolezza così accentuata?

Se in Francia si blocca il Paese contro la nuova legge previdenziale e anche in Inghilterra il clima è surriscaldato, è tragicomico il comportamento dei sindacati confederali italiani di fronte alla scure contro i lavoratori.

Venerdì, 22 Luglio 2022 18:14

Associazione a delinquere o lotta di classe?

Arrestati nei giorni scorsi delegati e dirigenti Sicobas e Usb della logistica con accuse pesantissime che equiparano la lotta e il conflitto di classe a una vera e propria associazione a delinquere.

Venerdì, 17 Dicembre 2021 21:57

Sciopero 16 dicembre

Riuscito lo sciopero di CGIL e UIL, ora si tratta di non fermarsi e sviluppare il conflitto.

Per quanto si viva indubbiamente in una fase di restaurazione, restano aperte delle contraddizioni che potrebbero essere foriere di sviluppi positivi non del tutto trascurabili per chi si batte per l’emancipazione del genere umano.

Dopo il fallimento dei protocolli anti-Covid (che hanno scaricato gli oneri della sicurezza sulla forza lavoro) arriva l’ennesima intesa a perdere dei sindacati con governo e Confindustria.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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